Testi maestri

Come catturare uno stato d’animo con similitudini impreviste

Lo impariamo da "Un altro giro di giostra" di Tiziano Terzani

Tiziano Terzani è stato giornalista, scrittore, viaggiatore, profondissimo conoscitore dell’Asia dove ha trascorso gran parte della sua vita. Un altro giro di giostra è il suo ultimo libro: racconta della sua ricerca di una cura efficace per la sua malattia tra oriente e occidente, e poi dell’accettazione della fine tra le pendici dell’Himalaya e la campagna toscana.

In questo Testo Maestro è a New York, solo, dopo aver incontrato l’anestesista, prima dell’operazione.


Al ritorno feci la strada a piedi. Lentamente. Arrivato nella mia tana, ero stanchissimo e mi sedetti alla finestra. L’aria, ripulita dalla pioggia, era fine, cristallina; la vista bellissima, coi grattacieli dorati dal sole che tramontava su un lato della finestra e al lato opposto, nell’ombra, quelli freddi, d’acciaio. La strada sotto di me era piena di gente di tutti i colori, di tutte le razze, negli abbigliamenti più strani. Improvvisamente, in cielo, proprio sopra il mio edificio, a filo dei tetti, arrivarono due grandi elicotteri militari. Un attacco? Un’invasione? I marziani? Fosse anche stato così, nessuno si sarebbe meravigliato. Gli americani vivono ormai in una realtà che è quella dei loro film di fantascienza, dove tutto è possibile. Gli extraterrestri? Ci sono già stati. Il futuro non può essere diverso dal passato inventato dagli sceneggiatori di Hollywood. Se la televisione annunciasse che il presidente è stato rapito, anche questo parrebbe normale: è già avvenuto in un paio di film che tutti hanno visto.

Gli elicotteri continuavano a volteggiare. L’umanità in mezzo a cui stavo era già quella del “giorno dopo”. E io, confuso dalla solitudine, serenamente in bilico, senza desideri, senza piani, ero come una conversazione telefonica messa in attesa, col sottofondo di un’assurda musichina.

Tre microlezioni da portare a casa + -

Attingi al quotidiano
Le similitudini o le metafore più potenti non sono orecchiate dalla letteratura, spesso vengono dalla vita di tutti i giorni. Chi legge le riconosce, le sente subito. Colpiscono al cuore e sotto la pelle, senza bisogno di spiegazioni.

Fai incontrare i lontani, gli opposti
Per catturare uno stato d’animo, cercagli un’immagine in un territorio completamente diverso. Un sentimento immenso e un oggetto banale. Un’emozione profonda e un gesto quotidiano. Più i due mondi sono distanti, più la similitudine sorprende e si stampa nella memoria.

Una sola, al momento giusto
Non disseminare similitudini ovunque (come fa spesso l’intelligenza artificiale): l’effetto si diluisce. Scegline una, quella giusta, e collocala nel punto di massima intensità. Terzani la mette alla fine, dopo aver preparato accuratamente il terreno. Come un sigillo.

Vuoi approfondire? + -

Io ho amato moltissimo Terzani e letto tutti i suoi libri.
Ne ho quindi anche scritto sul blog Il Mestiere di Scrivere:

Giri di parole, giri di giostra
Le parole di Tiziano 1
Le parole di Tiziano 2

Se ti affascinano metafore e similitudini, nonché altre meravigliose figure del discorso, per cominciare non c’è niente di meglio del bellissimo librino Il parlar figurato di Bice Mortara Garavelli, la nostra più grande studiosa di figure retoriche. Quando lo lessi, ne scrissi qui: Alle radici dell’eterna multimedialità