Testi maestri

Come mettersi nei panni di chi legge

Lo impariamo dalla prefazione di Warren Buffett al "Plain English Handbook" della SEC

La Security and Exchange Commission è l’ente che vigila sui mercati finanziari statunitensi. Nel 1998 ha pubblicato sul web un manuale per insegnare a scrivere documenti chiari per gli investitori. Una generazione di business writer, me compresa, ha imparato da questo manuale a scrivere documenti chiari per banche, istituzioni finanziarie, assicurazioni. Dopo quasi 30 anni non ha perso una scheggia del suo smalto. A firmare la prefazione la SEC chiamò Warren Buffett, celeberrimo investitore e filantropo. C’è lo zampino di un bravissimo copywriter, ma lo spirito e le idee sono di Buffet: la chiarezza delle lettere agli azionisti dei bilanci annuali del suo gruppo è leggendaria. Questo è l’ultimo paragrafo della prefazione:


One unoriginal but useful tip: Write with a specific person in mind. When writing Berkshire Hathaway’s annual report, I pretend that I’m talking to my sisters. I have no trouble picturing them: Though highly intelligent, they are not experts in accounting or finance. They will understand plain English, but jargon may puzzle them. My goal is simply to give them the information I would wish them to supply me if our positions were reversed. To succeed, I don’t need to be Shakespeare; I must, though, have a sincere desire to inform.

No siblings to write to? Borrow mine: Just begin with “Dear Doris and Bertie.”

Tre microlezioni da portare a casa + -

Dai un volto al destinatario
Scegli una persona vera: un amico, un familiare, una collega, una cliente che conosci bene. Se riesci a immaginarla mentre legge, scriverai diversamente: più chiaro, più diretto, più umano e naturale. Alla fine, più leggibile.

Siamo tutti non esperti
La gran parte dei testi professionali ha una parte di pubblico di non esperti. Scrivere semplice non significa banalizzare, significa rispettare il tempo e l’intelligenza di chi legge senza pretendere che conosca il nostro lessico di settore.

L’intenzione viene prima della tecnica
Prima di studiare le indicazioni del Plain Language e macinare manuali, meglio chiarirci perché ne vale la pena e perché è una questione prima di tutto di civiltà. Darà una motivazione forte e un grande slancio ai nostri studi e alle nostre semplificazioni ragionate e intelligenti.

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